Grazie, Signore, Che Ci Hai Dato Il Calcio

TITOLO :GRAZIE, SIGNORE, CHE CI HAI DATO IL CALCIO

AUTORE: Fabio Caressa

EDITORE: Sperling & Kupfer

ANNO PUBBLICAZIONE: 2022

PAGINE :243

PREZZO : 18,90

Fabio Caressa é uno di quei personaggi per il quale non ci sono mezze misure, o lo si apprezza, anche per i toni ed i modi talvolta sopra le righe, o lo so detesta, proprio per le esagerazioni che mette in alto e per il tono “urlato”.

Checché se ne dica il giornalista romano ha portato lo stile delle telecronache e in generale quello giornalistico a cambiamenti tangibili ed adattamenti progressivi, valutabili dal lettore a seconda del proprio gusto.

In questo libro ripercorre anni di esperienze pontando sul lato piú divertente di tale contesto, raccontando una serie di aneddoti divertenti e prendendosi bonariamente in giro relativamente ai propri difetti ed alle proprie fisime.

Ne scaturisce un’opera gradevole e spiritosa, a tratti anche spassosa, dove i toni sono volutamente gioviali e informali, con l’utilizzo anche di qualche parolaccia a voler dimostrare la veracità di Caressa ed anche il suo essere fumino nel momenti di tensione. Ammetto che leggere della sua apparizione alla finestra di Giuseppe Bergomi dopo essersi calato dalla sua é stato esilarante.

É un libro i cui contenuti sono volutamente non alto, proprio perché Caressa sembra voler trasmettere il suo amore per il calcio e la sua grande passione del suo lavoro, attraverso una serie di episodi e situazioni buffe e leggere, seguendo un andamento personale ed emotivo, non dimenticando di citare capisaldi e persone per lui fondamentali. Su tutti, a parte i famigliari, emerge l’importanza di Giuseppe Bergomi, amico quasi fraterno e spalla e spettatore di tante delle vicissitudini bonarie presenti nel libro, nonché perfetta seconda voce nelle telecronache.

Senza aspettarmi nulla di clamoroso o di fondamentale ho trovato il libro piacevole e scorrevole, solo a tratti un po’ artificioso è demagogico, trovandomi poi volte a sorridere di quelle esagerazioni o trovate che fanno di Caressa un personaggio a volte criticato, al netto di una grande professionalità (maniacale quasi nella preparazione delle telecronache).

Non é quindi un libro monocorde, ne un inno sentito al calcio, ma la riproposizione di anni di passione e telecronache con l’ironia ed il lato dissacrante in riassalto, quali mezzi per attirare e far passare il messaggio di amore verso il calcio.

Nel libro di dice fortunato per essere tante volte spettatore privilegiato e pagato di grandi spettacoli calcistici, volendo con questo libro condividere questa fortuna cercando di sollevare il sipario su tante cose che concorrono a consentirgliela. 

Troverete la lettura divertente, da affrontare senza stereotipi.

Giovanni Fasani

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