La Regia Di Pippo

TITOLO: LA REGIA DI PIPPO

AUTORE: Antonello Cattani

EDITORE: Urbone Publishing

ANNO PUBBLICAZIONE: 2022

PAGINE : 242

PREZZO : 15

Antonello Cattani per una volta non parla dell’amata Scozia, ma decide di rinverdire i fasti dell’esperienza di Pippo Marchioro sulla panchina della Reggiana, attraverso una cronaca dettagliata delle relative stagioni, con la visione dell’osservatore attento e del tifoso appassionato. Questa duplice ottica rende la lettura molto coinvolgente, potendo apprezzare la precisione dei rendiconti delle diverse partite ed i suoi ricordi personali al seguito dell’amata Regia.

Già dal titolo si capisce come il tutto sia incentrato sulla personalità e sulle idee innovative di Marchioro, abile gestore e fine tattico così come personaggio amato dal pubblico reggiano e davvero espressone di in calcio che ormai appartiene solo ai ricordi. Nel ricordare la lunga carriera di Marchioro emergono certe peculiarità e credi tattici che si sono mantenuti nel tempo, assieme a principi cardine con i quali ha sempre gestito la sua professione e incanalato la sua vita.

Nel ricordare personaggi, partite, vittorie e sconfitte Cattani fornisce una serie di aneddoti che solo la vicinanza sviluppata con la squadra del periodo ha potuto sviluppare. Dove non arriva la memoria ci pensa un completo lavoro di ricerca volto a riportare le dichiarazioni dei protagonisti dell’epoca e le cronache dei giornali locali.

L’autore riesce a riprodurre il relativo contesto calcistico riportando gli umori della tifoseria e sopratutto quelli della curva, fornendo una nella descrizione dello spaccato sociale e calcistico del calcio italiano anni’80 e 90, generando tanta nostalgia per un periodo mitico ed, ahimè, irripetibile.

Le parole di Cattani portando alla mente tanti personaggi e giocatori, non solo della Reggiana, fornendo davvero un bel quadro del periodo e trasmettendo una serie infinita di emozioni in chi quegli anni li ha vissuti da appassionato: indimenticabili in tal senso i gol di Andrea Silenzi e Fabrizio Ravanelli, così come l’onore di aver visto Paulo Futre in maglia granata. Accanto a loro personaggi a prima vista secondari che hanno segnato i miei ricordi di ragazzino, uno su tutti Paolo Sacchetti, perso nei meandri della mia memoria e riportatomi in mente proprio dalle parole di Cattani.

Nel libro c’è spazio per la giusta celebrazione per i successi e le soddisfazioni di un’epoca dorata per la Reggiana, ma anche per momenti meno lieti, analizzati con spirito sempre con il piglio dell’appassionato ed il cuore del tifoso. Molto interessante e significativo rendersi conto dell’ottimo rapporto instaurato tra tecnico, giocatori e tifoseria, riscontrabile ancora attualmente, con rapporti tra di essi ancora ben saldi.

Interessante altresì la parte finale del libro dove alcuni dei giocatori della Reggiana ricordano l’epoca con Marchioro in panchina, mettendone in luce le tante virtu e lw fine metodologia. 

Al termine della lettura si apprezzerà di poi la figura discreta di in allenatore dalle idee futuribili, gran signore e personaggio non secondario di un’era calcistica meravigliosa.

Giovanni Fasani

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