La Bella Stagione

TITOLO : LA BELLA STAGIONE

AUTORE: Gianluca Vialli e Roberto Mancini

EDITORE: Mondadori

ANNO PUBBLICAZIONE: 2021

PREZZO : 19 euro

PAGINE : 252

Libro davvero accattivante e divertente, che conduce il lettore all’interno dello spogliatoio della Sampdoria della stagione 1990/1991, rivelando tanti particolari inediti, ponendo l’accento sulla forte coesione tra giocatori e staff, tanto da rendersi conto di come la parola amicizia, talvolta usato a sproposito nel calcio, sia davvero appropriata.

Vengono riproposti tanti dialoghi veri o veritieri sostenuto dai giocatori, andando nel profondo della situazione più critiche e difficili (non conoscevo quelle relative a Luca Pellegrini e Oleksij Mychajlyčenko) e quelle decisamente più spassose e cameratesche. In tal senso molti episodi, veri e propri sketch comici, sono esilaranti e non posso che rendere la lettura divertente, nonché fungere da esempio sul clima coeso e per certi versi spensierato in essere nello spogliatoio blucerchiato. Amicizia che sembra traslare verso il concetto di famiglia, particolare che sembra accumunate tante realtà sportive prima che l’avvento deo procuratori e degli ingenti guadagni abbia spersonalizzato i rapporti portandoli su di un altro piano. Affiora inevitabilmente un pizzico di nostalgia per un calcio ormai scomparso, dove valori , motivazioni   e rapporti erano il più possibile nobili e sinceri.

Quest’ultimo, caratterizzato dalle diverse personalità ed indole, affronta nel modo giusto ogni tipo di situazioni, talvolta esulando dalla guida tecnica e motivazionale di Vujadin Boškov, il quale da buon padre di famiglia lascia fare o finge di non accorgersi. Bello notare come la squadra faccia quadrato nei momenti di difficoltà, con riti e scaramanzie che si ripetono negli stessi luoghi di quando si festeggia una vittoria.

Come detto emergono tante personalità, quasi la squadra sia diviso in ruoli, dai buffoni di sorta, ai contestatori, alle vittime di scherzi e sfottò fino ad arrivare ai leader silenziosi o ciarlieri.

Nell’analizzare la stagione 1990/1991 il libro fa chiarezza o prova a farla su tante questioni e situazioni positive o negative verificatesi, fornendo una serie infinita di aneddoti che rendono la lettura scorrevole, ma anche travolgente in certe parti. Non manca una precisa analisi tattica e tecnica delle 34 partite, con la possibilità di comprendere e valutare scelte e strategia direttamente con l’occhio partecipativo dello spogliatoio blucerchiato.

Personalmente ho divorato il libro, stupendomi positivamente per il clima di amicizia e di fiducia regnante nella squadra, apprezzandone lo stile e l’obiettività e ridendo spontaneamente per molte delle situazioni raccontate (Ivano Bonetti, Attilio Lombardo e Toninho Cerezo sono grandi protagonisti in tal senso).

È un libro assolutamente piacevole, diretto e così denso di particolari da poter essere letto quasi con avidità, anche se non si tifa per la Sampdoria, ma si ha apprezzato una squadra unica e per molti aspetti irripetibile. Al termine della lettura vi renderete conto di aver vissuto un’esperienza positiva ed assolutamente godibile.

Giovanni Fasani

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