Intervista: Londra, La Casa Del Football

Anna Fossati e Giovanni Fossati ci conducono in un viaggio calcistico e culturale negli stadi londinesi, analizzando li stessi anche dal punto di vista storico e delle abitudini che permangono nel quartiere di riferimento. Ne abbiamo parlato con Giovanni Fossati.

Come nasce la vostra passione per il calcio inglese e come avete deciso di dedicare un libro agli impianti londinesi?   

Ho sempre fatto weekend a Londra , con amici,  dove si andava a visitare qualche stadio, ma senza organizzazione, senza prepararsi. nasce quindi l’idea di una vera e propria guida sugli stadi che aiuti il turista nella preparazione e organizzazione della visita.

Vivere Londra attraverso i suoi stadi può essere consigliato anche ad un non appassionato di calcio?

Certamente. spesso lo stadio è una vera e propria chicca architettonica che può essere apprezzata anche da non tifosi/appassionati. Visitare lo stadio è anche un modo per conoscere e approfondire quartieri che solitamente sfuggono ai classici itinerari turistici ma che spesso si rivelano molto interessanti.

Con la imperante globalizzazione e l’ammodernamento degli impianti e del contesto contadino è ancora vivo il legame tra stadio e retaggio culturale?

Support your local team è il mantra per molte realtà calcistiche inglesi. Lo stadio è come una cattedrale laica intorno a cui si sviluppa un quartiere. gli abitanti vivono la passione per la squadra locale 7 giorni a settimana, non solo il giorno della partita. A differenza di ciò che accade in Italia, dove gli stadi sono spesso in zone periferiche, a Londra gli stadi sono spesso confinanti con scuole, negozi, attività commerciali, dove le persone abitano, lavorano e vivono la quotidianità.

A tal proposito vi chiedo se sia il pub il luogo dove sia ancora possibile vivere la tradizione e la fedeltà ad una determinata squadra?

I pub sono i luoghi per eccellenza dove i tifosi si trovano non solo prima e dopo la partita ma praticamente ogni sera dopo il lavoro. Parlare con altri tifosi all’interno del pub davanti a un paio di pinte è il modo migliore per socializzare e sentire l’atmosfera magica del calcio British.

Il fenomeno hooligan è definitamente nel calcio inglese? Possono esistere situazioni di pericolo nell’approcciarsi ad un match nella capitale inglese? 

I cosiddetti hooligan sono ormai un ricordo legato a tempi passati. ci sono stati anche nel recente passato episodi di scontri e violenze ma che quasi sempre accadono lontano dagli stadi e non nel giorno in cui si svolge la partita. Andare allo stadio per una partita è ormai sicuro in tutto il Regno Unito. Questo non vuol dire che non esistano rivalità, anche molto forti, tra alcune tifoserie. Millwall-West Ham vi dice qualcosa?

Qual è a vostro parere una caratteristica degli impianti inglesi che potremmo/dovremmo implementare in Italia?

Sicuramente la vicinanza dei tifosi delle prime file con il terreno di gioco. Poi la posizione strategica degli stadi all’interno delle città e facilmente raggiungibili con diversi tipi di mezzi pubblici, cosa non sempre scontata in Italia. 

Dal punto di vista fotografici quali spunti si possono trarre dall’ambito dello stadio e dal suo contesto circostante?

La diversità degli stadi, l’utilizzo di materiali diversi, forme diverse, statue, effigi…sono tutti elementi che rendono molto interessante la fotografia.

Siete più attratti dagli stadi di nuova generazione (Tottenham, Arsenal) o da quelli tradizionali (Fulham)?

Gli stadi “old school” (Craven Cottage su tutti ma anche Selhurst Park o Loftus Road) sono eterni e hanno un’atmosfera irripetibile e che nessun progetto milionario potrà replicare, ma comprendiamo bene che un impianto moderno, polifunzionale e ben strutturato sia imprescindibile per la prosperità e l’ambizione dei club. personalmente apprezziamo stadi nuovi che hanno saputo collocare al loro interno elementi che richiamano il vecchio stadio ormai demolito (vedi Emirates con Higbury). Fa invece storcere il naso pensare che il West Ham sia passato dallo splendido e iconico Boleyn Ground con le sue famose torrette all’ingresso al moderno e assolutamente non funzionale al football London Stadium.

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