L’Anno Del Flaminio

TITOLO : L’ANNO DEL FLAMINIO

AUTORE: Daniele Santilli

EDITORE: Absolutely Free Libri

ANNO PUBBLICAZIONE: 2020

PREZZO : 15 euro

PAGINE : 196

Conservo nei miei ricordi di bambino la stagione giocata dalle squadre romane al Flaminio, una delle prime da me seguite con cognizione di causa.

Nel suo libro Daniele Santilli rievoca tale stagione dal punto di vista giallorosso, attraverso un’analisi che parte dai giorni del ritiro estivo e passa per ogni partita giocata, sviscerata in ogni suo dettaglio e aneddoto.

Molto bello il leggere di giocatori e protagonisti ancora ben vivi nella mia memoria ed il ricordare episodi riemersi dalla stessa (i 4 rigori parato da Giovanni Cervone o i 4 contemporanei gialli dispensato dall’arbitro Sguizzato).

Personaggio centrale il grande Gigi Radice, allenatore fiero e razionale che ben presto entra nei cuori dei tifosi quale condottiero di una squadra che lotta con il cuore; quest’ultimo particolare è la caratteristica di una squadra che non molla mai e che sviluppa una simbiosi fortissima con il pubblico del Flaminio. Un’alchimia solidissima, che Santilli etichetta come l’arma in più di una squadra accompagnata da critiche e polemiche all’inizio della stagione.

L’aurore celebra appunto tale rapporto che a suo parere è unico e quasi irripetibile, anche perché “la Roma del Flaminio è probabilmente la squadra più romanista di sempre”; per rendere l’idea di tale sentimento vengono riportate dichiarazioni, articoli di giornali ed anche i cori della tifoseria, che ci riportano ad un’epoca mitica ed ahimè irripetibile della storia del calcio.

Santilli ricorda ogni momento ed ogni fatto di quella stagione, con una precisione che riporta alla mente le sensazioni dell’epoca, regalando non solo ai tifosi romanisti intense emozioni.

Per un romanista pare superfluo dire che la lettura è d’obbligo, perché si ricorda una stagione particolare e irripetibile della compagine giallorossa (finirà sesta, ma disputerà partire indimenticabili come il “derby del tedesco). 

Per ogni appassionato l’opera rappresenta un bel tuffo nel passato, che determinerà sicuramente nostalgia e non mancherà di emozionare. La prefazione di Ruggero Radice è un bel preambolo per un libro interessante, relativo ad una stagione sempre nel cuore del suo compianto papà e in quello dei tifosi romanisti presenti nel periodo.

Giovanni Fasani

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