Intervista: Storie E Frammenti Di Calcio Sovietico E Post Sovietico

Il libro di Andrea Tommasi è un viaggio nel contesto del calcio sovietico e un interessante resoconto della situazione calcistica all’indomani della nascita delle 15 nuove entità nazionali. Ne abbiamo parlato con l’autore.

Come nasce il tuo interesse per il calcio sovietico ed ex sovietico?

Nasce tra la primavera e l’estate del 2008 quando lo Zenit vinse la Coppa UEFA battendo Bayer, Bayern e Rangers e la Russia arrivò a sorpresa in semifinale all’Europeo. Devo dire però che sono appassionato allo stesso modo di molti altri tornei stranieri (in particolare dell’Eredivisie) e seguo con passione le serie minori italiane.

La Visšaja liga sovietica era più affascinante dei 15 campionato in essere dopo la dissoluzione? Vedremo in futuro a tuo parere campionati comprendenti più nazioni?

Senza ombra di dubbio, sia per il livello sia perché si affrontavano squadre provenienti da luoghi diversissimi come l’Uzbekistan e la Bielorussia. Oggi dei 15 campionati molti sono dominati da una sola squadra o da due al massimo. A mio parere vedremo sicuramente campionati comprendenti più nazioni come succede nel basket: è solo questione di tempo. Per il momento non è praticabile per il blocco dell’UEFA che non permette alle eventuali vincitrici di tali tornei la partecipazione alle coppe europee. Tuttavia gli incentivi economici per le squadre dominanti di piccoli campionati quali quello bielorusso, kazako, moldavo di partecipare a tornei internazionali più competitivi sono importanti.

Cosa avrebbe portato Davit Kipiani alla formazione della Unione Sovietica al Mondiale del 1982?

Con la sua grande fantasia l’URSS avrebbe potuto raggiungere la semifinale contro l’Italia al posto della Polonia e la storia sarebbe potuta cambiare. Credo inoltre che avrebbe potuto portare ancora più slancio allo sviluppo calcistico in Georgia, che dopo la dissoluzione dell’URSS non si è particolarmente distinta in questo sport.

Lobanovski ha lasciato un’eredità in termini di metodi e mentalità?

Indubbiamente, non solo al calcio nell’ex URSS ma al calcio mondiale. In moltissimi si sono ispirati a lui ed al suo metodo scientifico. Devo però dirti che secondo me lo studio sistemico del gioco e delle variabili in campo si sarebbe sviluppato comunque. Magari qualche anno più tardi, ma credo che sarebbe avvenuto.

Qual è il giocatore simbolo del calcio sovietico, in termini di qualità tecniche e caratteriali

Blokhin. Era l’uomo simbolo del calcio di Lobanovski e del sistema sovietico. Abbinava una formidabile tecnica individuale ad una preparazione meticolosa. 

Qual è il valore attuale del calcio nel contesto posto sovietico? Manda forse un fuoriclasse a rinverdirne i fasti? 

Chiaramente il valore sociale e sportivo del gioco del calcio nei Paesi dell’ex URSS sta crescendo. specialmente nell’Asia centrale: ma la tendenza è globale. Quanto al valore tecnico, specialmente in relazione agli altri Paesi europei, è chiaramente scadente e secondo me in relativo declino, perlomeno per le federazioni facenti parti dell’UEFA.

Quanto al fuoriclasse, direi di sì: teniamo però ben presente che parliamo di 15 nazioni diverse e non possiamo porci questa domanda come se l’URSS fosse unita (e per fortuna non lo è). A livello nazionale un fuoriclasse può senza ombra di dubbio contribuire allo sviluppo del calcio in un determinato Paese, basti vedere l’effetto che ha Mkhitaryan in Armenia, paragonabile forse solo a Lewandowski in Polonia, a Pandev in Macedonia o a Ronaldo in Portogallo. Però un Mkhitaryan, o un’eventuale superstar russa, non avrebbe alcuna influenza nei movimenti calcistici estoni o kazako.

Credi che le repubbliche asiatiche possano ritagliarsi un ruolo nel calcio internazionale? 8. Ci sarà un seguito a questo interessante libro o altro progetti collegati?

Se calano i livelli di corruzione, di manipolazione dei campionati locali e il livello tecnico degli stessi cresce si. L’Uzbekistan non è assolutamente male e tutti speriamo si qualifichi per i Mondiali prima o poi ma a mio avviso finché il campionato tagiko o turkmeno saranno dominati da una sola squadra finanziata dalla dittatura non ci sarà futuro otre un certo livello.

Ci sarà un seguito a questo interessante libro o altro progetti collegati?

Non nell’immediato, ma a medio termine si. Nei prossimi due-tre mesi devo ottenere (si spera) la laurea magistrale quindi la mia attenzione andrà a quello ma a partire dalla primavera in poi abbiamo molto in cantiere.

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