Pensare Con I Piedi

TITOLO : PENSARE CON I PIEDI

AUTORE: Osvaldo Soriano

EDITORE: Einaudi

ANNO PUBBLICAZIONE: 1994

PREZZO : 11 euro

PAGINE : 216

Osvaldo Soriano, un caposaldo per chi ami leggere di calcio, di vita. Un’opera di fondamentale rilevanza per chiunque ami quella sottile ironia amara, dalla quale sono intrisi i racconti del grande scrittore argentino. Il calcio ricopre un ruolo importante, ma sono soprattutto le vicende umane a colpire nell’anima il lettore, particolare evidente nella prima parte, intitolata “Nel nome del padre”. Il rapporto con il peronismo, con suo padre,
fervente antiperonista, ma non solo: personaggi grotteschi nella loro veridicità, situazioni estremamente affascinanti da leggere, i primi battiti accelerati del cuore per una ragazzina,quel match contro gli inglesi alle Falkland.
La seconda parte, intitolata “L’altra storia”, tratta in maniera accattivante del periodo, principalmente dal 1810 al 1814, riguardante l’indipendeza argentina e i suoi protagonisti, come Saavedra, primo presidente del governo indipendente argentino, oppure il generale Belgrano, fino ad arrivare all’ultimo capitolo, dedicato a Robespierre, figura di spicco nel
periodo rivoluzionario francese, presa a modello dalla controparte argentina.
La terza parte, appunto intitolata “Pensare con i piedi”, è la più succosa per noi amanti della pelota: il racconto sui Mondiali del 1942, vinto dai Mapuches contro i nazisti tedeschi, con un pallone immaginario e per giunta senza porte, è qualcosa di meraviglioso.
Ma il vero protagonista della vicenda è il figlio di Butch Cassidy, William Brett, che intraprese il percorso inverso del padre, il quale morì lontano dagli Stati Uniti, mentre lui perì alle porte dei suoi confini.
Pensare con i piedi è un’opera che vi consiglio caldamente di leggere: non solo Soriano riesce ad immergere il lettore nella sterminata Argentina, arrivando fino alla fine del mondo, ma riesce soprattutto a lasciare la consapevolezza spiccata di aver avuto tra le mani un mare di sensazioni umane che, ognuno di noi, potrebbe aver provato almeno una volta, mescolate con una sapieza narrativa senza pari.

Luigi Della Penna

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