Intervista: Quattro A Tre

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Roberto Brambilla e Alberto Facchinetti ci hanno regalato un libro particolare e interessantissimo sulla famosa “Partita del Secolo”. Ne abbiamo approfondito i temi con gli autori.

Nel complimentarmi per il libro vi chiedo come avete organizzato il lavoro di ricerca e strutturazione del libro.

Brambilla:Grazie per i complimenti innanzitutto. Sotto il profilo della ricerca prima abbiamo reperito, letto e studiato quanto più materiale possibile sulla partita, oltre ad averla rivista in più occasioni. Io mi sono concentrato soprattutto, ma non solamente, sulla parte tedesca, Alberto ha lavorato maggiormente su quella italiana, anche se poi c’è stato sempre un continuo scambio di opinioni. Di fatto i capitoli sono stati un’opera collettiva. Per la strutturazione abbiamo cercato di mantenere un impianto semplice e lineare, dedicando a ogni rete un capitolo.

Facchinetti: Roberto ha studiato soprattutto la parte tedesca, io mi sono concentrato di più su quella italiana e messicana. Ci siamo passati così tante volte i vari capitoli e abbiamo parlato tra noi così spessi che davvero il libro é stato scritto da un unico autore

Secondo voi quanto la stanchezza psicofisica ha limitato la Germania Ovest in semifinale? Helmut Schön ha sottovalutato questo aspetto?

Brambilla: Il quarto di finale con l’Inghilterra fu una battaglia, vinta in rimonta dai tedeschi e in condizioni atmosferiche molto difficili. Quel match lasciò qualche acciaccato alla Nationalmannschaft , lo stesso Beckenbauer per esempio e il ct della Germania Ovest aveva quasi gli uomini contati.

Facchinetti: Moltissimo, basti leggere così ci ha detto Pizzul del viaggio tedesco dopo i quarti. La stanchezza però ha influito anche per l italia in finale

Quanto è stato importante l’interpretazione del ruolo di libero di Pierluigi C’era nell’economia del gioco italiano?

Brambilla: Credo che Cera giocò un Mondiale ottimo. In quella partita fece bene, attento, roccioso, ma non mostrò appieno le sue qualità, quelle di impostazione per esempio.

Facchinetti: Cera fece una gran partita e un gran mondiale. Giocò da libero moderno, più alla Beckenbauer che alla Schnellinger, libero dei tedeschi nell partita del secolo

Italia e Germania sono squadre storicamente solide in difesa, come si spiegate lo stillicidio di gol e occasioni? Solo stanchezza e conseguenze del clima caldissimo?

Brambilla:I sette gol di quella partita furono il risultato di una serie di errori individuali, dati dalla stanchezza, legata anche alle difficili condizioni atmosferiche. Tieni conto che quello fu il primo Mondiale giocato a quelle altitudini.

Facchinetti: Sicuramente quello che dici tu. Poi nei supplementari, che resero la semifinale la partita del secolo, venne meno qualsiasi forma di tattica e si arrivò al 4-3

Tatticamente sono state più incisive le mosse di Valcareggi o Schön? Chi ha letto meglio la partita?

Brambilla: Guardando il tabellino dovremmo dire Valcareggi. Rivera è stato l’uomo partita, anche se, qualcuno, per esempio Brera, aveva avanzato dei dubbi sulla scelta delle marcature. Per Schön il ct tedesco fece due cambi per provare a pareggiare la partita. Per il resto rimase bloccato, senza peraltro poter sostituire Beckenbauer infortunato.

Facchinetti: Schön nei novanta minuti

Inevitabile chiedervi il vostro punto di vista sulla tanto discussa staffetta. Siete pro o contro?

Brambilla: Valutare le scelte di un ct, 50 anni dopo, senza avere gli elementi che aveva Valcareggi mi sembrerebbe irriguardoso. Credo che lui abbia ricorso alla “staffetta”, oltre che disinnescare alcune tensioni nello spogliatoio, per dare due opzioni diverse per il suo gioco. Con Mazzola, più abile nella copertura e Rivera, più creativo e adatto al gioco d’attacco.

Facchinetti: Non la migliore gestione delle risorse. Ma si arrivò cmq alla finale, difficile poter andare oltre.

L’arbitro Yamasaki ha per voi condizionato l’esito della garra. Sono fondate le proteste tedesche?

Brambilla: Gli episodi che i tedeschi contestano a Yamasaki sono effettivamente dubbi, soprattutto se li guardiamo con il nostro metro arbitrale. Per il resto non credo sia stato così decisivo come i giocatori della Germania Ovest pensavano.

Facchinetti: I tedeschi si lamentarono, a ragione.. Però il gol del 1-1 arrivò a tempo scaduto.

Facchinetti: Fece il gol del 43 difficile giudicarlo dannoso.
Brambilla: Difficile da dire. Sicuramente ha vinto la squadra che ha sbagliato di meno e ha saputo gestire meglio le proprie energie.
Facchinetti: Era.un’italia piena di campione. In quel momento era più forte. Il ciclo tedesco si sarebbe aperto.subito dopo.

A 50 dalla sfida cosa ci resta della “Partita del Secolo”? Un po’ di malinconia per un calcio che non tornerà più?

Brambilla: Restano le emozioni e i ricordi, oltre ai racconti di chi c’era. In campo e fuori. La nostalgia forse per quei campioni e per le storie piene di umanità che avevano non per il Gioco in sé.

Facchinetti: Nessuna malinconia o nostalgia. Solo voglia di raccontare ciò che é stato.

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