Intervista con Fabio Lo Cascio

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Ciao Fabio e benvenuto su Bibliocalcio. La primissima domanda non può che essere questa: come ti è saltato in mente di iniziare un lavoro mastodontico come questa tua collana?

Ma se dovessi cominciare dalla genesi nel raccontare come nasce la mia passione per il calcio e la statistica, che poi non sono altro che i genitori di questo mio progetto editoriale, forse non basterebbero le pagine di un intero volume (in media circa 500). Posso solo dirti che ho iniziato a raccogliere dati statistici da fine anni sessanta quando riportavo, scritti a mano nei quaderni a quadretti quelli con la copertina nera e i bordi rossi, i risultati e le formazioni giornata per giornata. Con il passare degli anni ho trasferito tutto in un database grazie all’avvento del primo computer Mac. Nel 2009 ho realizzato la prima app per iPhone “1929 Tutti i numeri del calcio” che riportava dati statistici su squadre e giocatori e che ebbe un ottimo successo. Poi negli ultimi tre anni ho pensato di portare su carta, quindi un ritorno alle origini, tutte le mie fatiche.

 

L’opera comprende diciotto volumi: Inter, Juventus, Roma, Milan, Fiorentina, Lazio, Torino, Napoli, Bologna, Sampdoria, Atalanta, Genoa, Udinese, Cagliari, Bari, Vicenza, Verona e Palermo la tua squadra del cuore. Hai in previsione di farne altri? Magari relativi magari ai club di provincia come Spal, Avellino, Foggia ecc.?

Molti mi chiedono “Ma quando pubblichi il volume del…”. A questo proposito voglio chiarire che il tema conduttore di questa mia collana non sono le singole squadre ma bensì il campionato italiano di calcio seria A girone unico, visto attraverso le gesta statistiche dei suoi protagonisti quali squadre, giocatori, allenatori e arbitri. Così ho deciso di prendere in considerazione le prime squadre in ordine di presenze nei campionati partendo dalla sempre presente Inter per finire con Parma e Triestina che portano ad un totale di venti volumi. Questo anche per avere un numero di campionati da trattare tale da poter giustificare la pubblicazione di un volume cartaceo. Sto pensando per tutte le altre squadre di poterle raggruppare in volumi magari a tema regionale. Vediamo.

 

I tuoi volumi sono un concentrato prezioso di statistiche di ogni genere. La tua idea era quella di rivolgerti al comune tifoso, all’appassionato di statistica o a giornalisti e addetti ai lavori?

Sinceramente credo che tutte e tre le tipologie di lettore possano essere interessate ad un’opera del genere, ognuno per il proprio motivo. Mi eccitava molto il pensiero del tifoso che al bar potesse “sbugiardare” quell’altro su quel fantomatico 11 a 0 della sua squadra contro l’altra (unica partita dove una squadra ha segnato un numero di reti a due cifre fu quel Torino-Alessandria 10 a 0 del 2 maggio del 1948, permettimi la deformazione professionale).

 

In un’opera del genere quanto è importante la ricerca – da te ben documentata con un’accurata bibliografia – su fonti primarie?

Assolutamente fondamentale, oltre che in fase di costruzione del dato, principalmente nel riscontro dello stesso. Posso affermare che nessun dato possiede la certezza della veridicità ed in special modo quelli risalenti al periodo precedente la seconda guerra mondiale. Molte fonti che ho consultato, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Calcio Illustrato, Il Littoriale, Almanacchi e via discorrendo a volte differiscono sul dato in maniera netta e in questo caso devi cercare di approfondire ancor di più la ricerca. Sono assolutamente certo che nei miei volumi siano presenti ancora errori generati principalmente dal dubbio delle fonti discordanti. In sostanza non vi sono depositari della verità assoluta ma appassionati studiosi, che io definisco maestri, come ad esempio mi fa piacere citarne due per tutti Fabrizio Schmidt e Silvio Brognara.

 

Nel corso delle tue ricerche ti è capitato di imbatterti in qualche pasticcio storico-statistico da te poi sbrogliato?

Guarda i casi sono molteplici e vanno dalla valutazione di una rete o autorete, oppure come nei casi risalenti a prima dell’avvento delle sostituzioni, del portiere che subisce una o più reti e che invece era stato sostituito in porta, prima di subirli, da un altro compagno di squadra. Comunque anch’io ho contribuito a risolvere qualche piccolo caso incerto.

 

I tuoi volumi prendono in esame le statistiche dei club nei campionati di serie A, partendo dal 1929 ad oggi. Non hai pensato di includere almeno i tornei di serie B per rendere il tuo lavoro più completo?

Come dicevo precedentemente il tema centrale è proprio il campionato di serie A e non i singoli protagonisti. Certo trattare anche la serie B mi farebbe enormemente piacere ma si tratterebbe di un’altra collana. Col tempo chissà, e solo da qualche giorno che ho compiuto il mio sessantaquattresimo compleanno!

 

L’istituzione del girone unico nel 1929 ha segnato, tra le altre cose, anche il momento a partire dal quale la ricerca storica s’è maggiormente concentrata, eppure il campionato in Italia c’era da molto prima. A tu parere lasciare in un limbo statistico gli anni dei pionieri non è grave torto a giocatori e club di cui troppo poco si parla?

Che sia un torto lo è di certo e devo dire che guardo con un pizzico di sana invidia tutti quegli studiosi che hanno trattato storicamente e statisticamente il periodo precedente al campionato a girone unico, come ad esempio Alfredo Corinti. Nei miei volumi che interessano squadre che hanno vinto il titolo in quei periodi e cioè Genoa, Milan, Juventus, Inter, Bologna e Torino in appendice riporto i tabellini delle fasi finali dei tornei da loro vinti. È una piccola cosa ma potrebbe essere l’inizio di una nuova avventura.

 

Una delle maggiori pecche di lavori come questi è data dalla cristallizzazione dello stesso ad un dato momento, senza possibilità quindi di tenerlo aggiornato. Tu invece hai già messo in cantiere dei volumetti di aggiornamento per ogni singola squadra, al termine di ogni campionato. Saranno disponibili in formato cartaceo oppure in digitale?

In maniera cartacea dovrei fare uscire, tempo permettendo, le riedizioni aggiornate ogni due-tre anni prevedendo una forma di sconto per chi ha già acquistato le precedenti. Ma nel mio sito (www.numeridelcalcio.com) pubblicherò in formato digitale (pdf) gli aggiornamenti dei campionati successivi scaricabili gratuitamente.

 

A proposito di digitale, la tua enciclopedica collana ha la pecca, se così si può chiamare, di una voluminosità non di poco conto. Hai pensato ad una soluzione alternativa, per chi magari volesse stare al passo con tutto il piano dell’opera, come per esempio quella del digitale?

Allora posso annunciare che certamente questo è il passo successivo da compiere anche se dovrò rivedere tutti i format di impaginazione e quindi il passaggio non sarà immediato. Comunque ti confido che per me la carta ha tutto un altro fascino.

 

 

La nostra chiacchierata termina qua. Grazie per il tuo tempo e buon proseguimento nel tuo lavoro!

 

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